L'Eremo di Gamogna

Da Badia della Valle si prosegue  fino al podere di Val di Noce, e fatte alcune centinaia di metri su strada sterrata, si arriva ad una sbarra da cui parte il sentiero C.A.I. 521 A, in direzione di Gamogna. La strada percorre prima una salita e poi un tratto in falsopiano, fino a raggiungere il piccolo gruppo di case di Rio Mesola. Qui la traccia piega a destra e lascia definitivamente il corso del torrente Acerreta per arrampicarsi verso il santuario. Percorsi circa un paio di chilometri, si raggiunge il vecchio cimitero e si svolta a sinistra per raggiungere prima una bella fonte e poi l’eremo di San Barnaba in Gamogna, situato a 793 metri s.l.m. Il luogo di ritiro religioso risale all’XI secolo ed è stato oggetto di un attento restauro tornando in breve al suo antico splendore. La struttura è formata da diversi edifici; di particolare interesse sono la chiesa romanica, ben rinnovata e sormontata da un campanile a vela, e il gruppo di case riservate al ritiro dei monaci. La gestione dell’eremo è oggi affidata alle Fraternità Monastiche di Gerusalemme che danno l’interessante possibilità di vivere, per qualche giorno, in ritiro spirituale all’interno di celle monastiche, condividendo con i religiosi cibo, lavori manuali e preghiera. Il luogo in cui sorge l’eremo, alle pendici del Monte Gamogna, gode di una vista privilegiata e di un isolamento che dopo centinaia di anni si avverte ancora. Per il ritorno, dietro l’Eremo, vicino all’orologio solare, parte il sentiero che ridiscende nella Valle Acerreta attraversando un secolare castagneto. Si ritorna così a Rio di Mesola e poi alla sbarra, punto di partenza.

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